La Cyberspace Administration of China ha emanato il suo primo documento relativo alla regolamentazione dell’interazione tra sistemi di intelligenza artificiale capaci di interazione umano-simile e gli utenti. Non si tratta di una bozza pensata per disciplinare l’AI generativa in senso stretto: per la prima volta, infatti, il focus si sposta dagli standard tecnici e dagli obblighi formativi all’effetto relazionale della tecnologia sugli esseri umani.
In questa prospettiva, la Cina si pone all’avanguardia orientandosi verso un modello giuridico in grado di regolare sia la tecnologia sia il coinvolgimento psicologico che ne consegue. Una scelta che solleva interrogativi sulla governance uomo-macchina, la tutela dell’utente e il controllo sociale.
Il Prof. Oreste Pollicino, con il suo recente contributo su HuffPost, analizza questo regolamento e le sue relative implicazioni. Un’analisi utile per comprendere meglio come la governance dell’IA stia evolvendo e quali scenari futuri si stiano delineando.
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